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Quando le sigle dei cartoni animati avevano un altro “sapore”!

In principio fu Goldrake!

Qualche sera fa mi sono accorto di aver trascorso ore su YouTube a guardare le sigle dei cartoni animati ed avevano tutte una cosa in comune: NON erano cantate da Cristina D’Avena! Il primo (curioso) pensiero che mi è balenato in testa è stato che avevano tutte un altro “sapore”, forse legato ad un’infanzia spensierata vissuta a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, forse perché molte non le ascoltavo da decenni ed è stato davvero piacevole riscoprirle.

Ho pensato che sarebbe stato utile raccoglierle in un solo posto, dove poterle poi trovare facilmente ogni volta che avrei voluto fare un “salto nel passato”. Ho iniziato quindi a salvarle in una playlist, ma di lì a poco è nata l’idea di rendere quel posto accessibile a tutti e il posto migliore non poteva che essere un blog. Questo blog!

Non è stato neanche difficile trovare un titolo: “Prima di Cristina” rende bene l’idea… e a quel “prima” lascio un’interpretazione aperta! Non sta lì ad indicare un netto confine temporale: per molti potrebbe significare prima del “monopolio”; per altri prima del successo (me compreso), perché sia chiaro che non ho nulla da ridire sulle sigle dei cartoni cantate da Cristina D’Avena, anzi, molte mi piacciono, ma non c’è niente da fare… quelle di “prima” sembra che abbiano davvero un altro sapore (e questo non ve lo so spiegare a parole… è qualcosa che si sente e basta). Inevitabilmente la prima menzione non può che essere dedicata a Goldrake (o UFO ROBOT, come preferite)!

Era l’aprile del ’78 e io avevo all’incirca quattro anni: in un vago ricordo, come un sogno ovattato, posso rivedere qualche immagine di quella prima trasmissione in TV. L’importanza di Goldrake quindi non è solo nel fatto che si tratta del primo cartone animato di cui io abbia un ricordo, ma anche che è uno dei ricordi più remoti della mia infanzia: quello di me, seduto in trepidante attesa, davanti quel televisore in bianco e nero di marca “Emerson” funzionante ancora con le valvole che si dovevano riscaldare prima dell’accensione (quello moderno e a colori sarebbe arrivato in casa mia solo 2 anni più tardi).

Del cartone animato in se non ricordo quasi niente, ma credo che l’importante sia avere comunque fisso nella memoria quel “momento storico”.

Il tributo in questo primo articolo del blog non poteva che andare quindi ad Actarus & Co. !